28.6.08

...sono un po' in ordine sparso, non rendono appieno l'idea dei posti che stiamo vedendo, sono poche ma perlomeno avete qualche riscontro visivo del fatto che siamo davvero in india...c'e' la foto di uno strano arcobaleno che disegna un circolo intorno al sole, in un'altra sono ritratto dopo una partita a pallone a Calcutta, c'e' una visione aerea di Leh in laddak a 3500 mt d'altitudine, alcune foto della nostra spedizione sullo Stok, una foto ricordo con Priscilla, le acque riflettenti del Dal Lake a Srinagar, il viaggio in traghetto nelle backwaters del Kerala...
Adesso ci troviamo a Sud siamo stati due giorni al mare ed ora siamo piu' all'interno per visitare un parco naturale...abbiamo passato due giorni d'inferno a Calcutta senza poterci allontanare dal bagno ma e' nella norma non ci era ancora successo...stiamo davvero viaggiando come due disperati praticamente non stiamo mai in un posto per piu' di una notte ma ci piace cosi', vediamo un sacco di cose...











19.6.08

Taj Mahal

Ciao!!!!!!!!!!!Come state??Marie la prossima volta cerchero' di scrivere anche qualche frase in francese...Sono le 12 e mezza, siamo ad Agra e siamo sporchi come non mai...stanotte abbiamo "dormito" per strada aspettando di poter godere prima di tutti, alle sei di mattina, della spettacolare visione del Taj Mahal all'alba...alla fine e' stato uno spettacolo un po' contraddittorio, molto bello ed affascinante da fuori quanto deludente dall'interno...comunque facciamo un piccolo passo indietro...dopo la spedizione fallita a Leh abbiamo salutato il nostro amico Taka, che ora stara' proseguendo il suo anno di trekking in giro per il mondo, e la famiglia che ci ospitava organizzando un pizza party, l'indomani ci siamo messi in viaggio verso sud a bordo di un minibus che in un giorno ci ha portati fino a Manali, viaggio ovviamente fantastico abbiamo raggiunto un'altra volta i 5500 mt anche se in bus e' molto piu' semplice che a piedi...non dimenticheremo mai a nostro malincuore la discesa e la guida del nostro autista che si lanciava a cento all'ora su una strada sterrata ad una sola corsia senza guardrail godendo del terrore dipinto sui nostri volti...
Da Manali ci siamo poi spostati la notte stessa a Chandigar dove visitando il Rock Garden opera a mio parere quantomeno eccentrica, abbiamo incontrato Priscilla, una ragazza francese con la quale abbiamo passato due fantastici giorni uno dei quali a Kurukshetra...abbiamo fatto il bagno con dei ragazzi indiani in un gath su un lago artificiale, siamo riusciti ad organizzare una partita di calcio, la notte dispersi chissa' dove nel tentativo di trovare un locale che trasmettesse italia-francia siamo riusciti a tornare a casa solo grazie ad un camionista che ci ha caricati nella sua cabina insieme ad altre sette persone, abbiamo viaggiato poi fino a delhi sul treno piu' economico possibile (stile carro bestiame), dibattendo per ore con un gruppo di indiani su qualsiasi argomento immaginabile...
Insomma ce la stiamo godendo e personalmente visto che sono uno che si ferma volentieri a parlare con la gente sto incontrando tantissime persone interessanti, sia tra i viaggiatori come noi sia tra gli indiani...e' incredibile come appena mi fermo a parlare con uno di loro subito intorno si formi un nugolo di persone interessate anche solo a guardare questo scambio di racconti sulle nostre due diverse realta'...comunque i dettagli li raccontero' poi di persona provo a caricare qualche foto...ci vediamo presto e grazie delle mail e dei commenti che mi avete lasciato, ci fa piacere ricevere vostre notizie...a presto...
Matteo Niki

13.6.08

GAME OVER

Ebbene si' purtoppo la missione e' fallita...i 6000mt di altitudine rimangono un sogno infatti a 5500 mt ci siamo dovuti arrendere alle condizioni metereologiche...nonostante il rammarico e' stato emozionante arrivare a vedere la vetta cosi' da vicino...siamo partiti per conquistare lo Stok alle due di notte da 4900 mt, picozza e ramponi, arrancavamo nella neve fresca e ad ogni passo sprofondavamo fin sopra al ginocchio, ogni 20-30 metri di dislivello ci fermavamo per rallentare il respiro che per l'altitudine e lo sforzo diventava sempre piu' frenetico, la cima era sempre piu' vicina e il pensiero di poterla raggiungere compensava lo sforzo davvero immane che stavamo facendo, per un momento sembrava che nonostante le condizioni climatiche avverse potessimo portare a termine la scalata ma una tempesta di neve e la giusta prudenza della guida ce lo hanno impedito...Comunque anche se un po' dispiaciuti siamo soddisfatti nessuno di noi due aveva mai raggiunto i 5500mt di dislivello e cio' che abbiamo visto e vissuto in questi quattro giorni sara' davvero difficile da dimenticare...